top of page

Finissage Ekrem Yalcindag, The Language of Diversity Museo Nitsch Fondazione Morra, Napoli

  • Immagine del redattore: Michela Sellitto
    Michela Sellitto
  • 20 mar 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

Circolari, quadrate, rettangolari. Le forme e le dimensioni delle tele di Ekrem Yalcindag (Adiyaman, 1964) variano continuamente, così come la sua ricerca o il suo gioco di spazio e luce. Ciò che rimane, è un rituale che evoca l’eterno ritorno dell’uguale e celebra il rapporto tra forma e colore attraverso la rappresentazione di minuscole particelle ripetute nella loro molteplicità. Un microcosmo nel macrocosmo, come un prolifico mondo di pensieri immobilizzato in una struttura intensa, quasi metafora di una parabola della creazione o dei processi di fertilizzazione, che vanno a indagare la profondità dell’animo dell’artista, fino a raggiungere le sue radici, intrise della tradizione orientale.

Un esplosione di colori nelle sale della Biblioteca del Museo Nitsch, che ospita 18 opere dell’artista turco, alla sua prima personale in Italia. Lo stesso Hermann Nitsch, intervenuto durante la serata inaugurativa della mostra, ha presentato affettuosamente quello che è stato un suo allievo presso la Stadelschule di Francoforte, manifestando grande stima nei confronti del lavoro e della forte personalità di Yalcindag. 

Attraverso le sue opere, l’artista turco presenta, con chiarezza, una visione completamente diversa del tradizionale concetto di spazio e tempo. Guidato dal suo bagaglio culturale, che lo ha visto percorrere trasversalmente oriente e occidente, Yalcindag trova una sua consapevolezza del mondo e un suo linguaggio ornamentale ricco di colori e forme che oscillano tra il molecolare e il floreale. Le sue strutture si intrecciano, convergono e, in un incontro libero di forme in continuo divenire, ognuna potenzia quella immediatamente vicina, come in una composizione musicale. L’indagine è sul particolare ma le superfici ricoperte, spesso gigantesche, in contrasto con le figure minuscole che rappresenta, sono un messaggio di come l’intero sia maggiore della somma delle parti.


Michela Sellitto

mostra visitata il 19 febbraio 

Dal 20 febbraio 2016 al 19 marzo 2016

Ekrem Yalcindag, The Language of Diversity

Museo Nitsch – Fondazione Morra 

Vico lungo Pontecorvo, 29 – 80135, Napoli

Orari: Dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Sabato dalle ore 10.00 alle ore 14.00

Info: 081 5641655 – info@fondazionemorra.org Pubblicato il 20/03/2016 su Exibart

Commenti


© 2023 by Jessica Priston. Proudly created with Wix.com

bottom of page